Ana Roš

La legenda narra che Ernest Hemingway, il famoso scrittore americano sia stato ferito sul fronte d’Isonzo e poi curato in Hiša Franko. In una delle stanze che danno sul cortile avrebbe scritto il suo “Addio alle armi”. I vecchi racconti però descrivono Hiša Franko come locanda per i commercianti in passaggio, come mulino , fienile, ospedale durante la prima guerra mondiale e come una tenuta agricola, fino alla Hiša Franko di oggi, che non vuole essere un hotel a 5 stelle e nemmeno un ristorante classico. Oggi Hiša Franko è semplicemente una bellissima casa di campagna, senza aria condizionata e con tanto rispetto per l’ambiente. Con tre generazioni che ci vivono in tre piani diversi. Dietro la casa un immenso giardino di erbe, verdure e fiori, a sua destra un vivace ruscello, la casa di una piccola famiglia di trote.
In cucina Ana Roš, miglior cuoca al mondo nel 2017 per "The Worlds 50 Best Restaurant", è un fiume in piena, fresca, cristallina e impetuosa come le acque del suo Isonzo blu, ama le sfide e quella attuale è di creare dei piatti strepitosi usando ingredienti poveri, cucina "low cost".
Ana non fa dei piatti semplici, ci sono tanti ingredienti, tanti sapori eppure c’è sempre equilibrio. In bocca ma anche in testa. Equilibrio di gusto e poi come dire anche equilibrio di luogo, di tempo, di senso e tutto si concretizza in un’armonia perfetta.

 

Hiša Franko

3 Cappelli I Ristoranti d’Italia 2019 – L’Espresso

Staro selo 1, 5222 Kobarid (Slo)
T.: 386 5 3894120
www.hisafranko.com

Ana
Sala Hisa
Piatto Ana