Degustazioni condotte da Gae Saccoccio

Il vino come salute, gentilezza d’animo e gioia mentale.

Alfie è una delle canzoni più belle che siano mai state scritte. Musiche di Burt Bacharach, testo di Hal David.

Are we meant to take more than we give / Or are we meant to be kind?
(Siamo destinati a prendere più di quanto diamo? / O dobbiamo essere gentili?)

Questa è la domanda che pone la canzone struggente di Bacharach/David a cui tentiamo di rispondere a modo nostro. Siamo convinti che ad essere gentili stiamo già dando più di quel che riceviamo in cambio. Una maniera di esprimere questa gentilezza verso il mondo ci è senza dubbio offerta dai vignaioli più attenti alla fragile filiera produttiva che va dalla vigna alla cantina al vino nel bicchiere. Vino affettuoso, “vino schietto e sincero” come scrive Italo Svevo nel suo racconto Vino Generoso che Montale riteneva tra i racconti più belli della letteratura italiana. Il vino come prodotto sacro alla base della vita e dell’ospitalità.

Riporto di seguito una frase dell’antropologo Gregory Bateson. È una frase illuminante nel senso della sacralità e ospitalità del vino che farà da cornice alle quattro degustazioni previste per le due giornate di Ein Prosit a Udine:

“Il pane e il vino sono cose sacre. Il pane e il vino sono sacri non perché rappresentino il corpo e il sangue di Cristo, ma perché sono la base della vita, la base dell’ospitalità e cosi solo secondariamente li colleghiamo a Cristo al sacrificio e tutto il resto. Il carattere sacro è reale, qualunque sia la mitologia. La mitologia è solo un modo poetico per asserire la sacralità e forse un modo eccellente, ma il pane è sacro che si accetti o no il mito cristiano. E lo stesso per il vino. Questi livelli, questi modi di apprendere il loro procedere insieme, sono la chiave di certi tipi di salute e gioia mentale.”

Palazzo D'Aronco - Sala Ajace
Via Nicolò Lionello 1 - Udine
Sabato 17 ottobre 2026 - Ore 13:30
€ 60,00

Ritornare al Terroir.
Nicolas Joly e la sua Coulée de Serrant tra cielo e terra.

Sold Out

Il Clos de la Coulée de Serrant - vitato esclusivamente a chenin blanc - è un monumento storico nazionale nel comune di Savennières (Valle della Loira).
Impiantato dai monaci cistercensi nel XII secolo questa vigna in regime di Monopole non è mai stata espiantata in tutti questi secoli.
Dal 1962 è proprietà della famiglia Joly. Nicolas, precursore della biodinamica in viticoltura, dal 1984 ha convertito il vigneto alle teorie e pratiche di Rudolf Steiner che prevedono l'azienda agricola come un organismo vivente e autosufficiente in cui suolo, piante, animali e cosmo sono profondamente interconnessi.

Vini in degustazione:

Savennières Clos de la Coulée de Serrant  2024 – 2022 – 2020 –2016 – 2008 – 2006

Palazzo D'Aronco - Sala Ajace
Via Nicolò Lionello 1 - Udine
Sabato 17 ottobre 2026 - Ore 17:30
€ 30,00

Il Soave di Garganuda: biodinamica e autenticità

Garganuda è un progetto nato nel 2014 dall’idea, dalla passione e dall’investimento di quattro amici, con il desiderio di produrre vino in modo libero e personale, mettendo al centro il territorio e l’espressione delle uve, scegliendo di ricercare vini più territoriali, diretti e meno costruiti, capaci di esprimere l’uva, il suolo, l’esposizione e l’annata senza dover necessariamente rientrare in un modello prestabilito.
L’etichetta bianca rappresenta la pura espressione del territorio da cui proviene la Garganega.
È il vino che mette maggiormente in evidenza il carattere dei terreni e del luogo, cercando un equilibrio tra identità territoriale e bevibilità.

Vini in degustazione:

Garganuda Etichetta Bianca 2018 - 2019 - 2020 - 2021 - 2023

Palazzo D'Aronco - Sala Ajace
Via Nicolò Lionello 1 - Udine
Domenica 18 ottobre 2026 - Ore 13:30
€ 30,00

Lieviti selvaggi e difetti evoluti
Con Eugenio Signoroni

Vini ossidativi & birre acide: un confronto tecnico e culturale.
Degustazione  a 4 mani “Fantasia in fa minore”, come fosse l’interpretazione di una pagina musicale per 2 pianisti, tra Eugenio (le birre acide) e Gae (i vini ossidativi).

In degustazione:

Marsala Pipa Los Dos Terras
Vin Jaune Tissot
Vernaccia di Oristano tradizionale Famiglia Orro
Malvasia di Bosa Piero Carta Filet

Cantillon Lou Pepe Gueuze
Cantina Errante Ka 21/25
Oud bruin  't Verzet
Nature Opperbacco

 

Palazzo D'Aronco - Sala Ajace
Via Nicolò Lionello 1 - Udine
Domenica 18 ottobre 2026 - Ore 17:30
€ 15,00

Di vino, di vita.

Conversazioni in libertà su vini, libri e osterie assieme ad Angelo Floramo.
Angelo Floramo, storico medievista e scrittore friulano è autore, tra i vari titoli, di Vino e libertà (2023) e L'osteria dei passi perduti (2015, nuova edizione 2024), raccolte di racconti evocativi d’anarchia, viaggi, sapori e incontri umani sulle strade del mondo.

Vini in degustazione:

Vitovska - Rencel
Ribolla - Radikon
JKT - Terpin
Terrano - Cotar

Info

T.: +39 0428 2392
E-mail: info@einprosit.org