Oliver Piras e Alessandra del Favero

Sulla soglia dei 30 anni, Oliver Piras, nato a Selargius, vicino a Cagliari, è già considerato uno dei cuochi più brillanti della nuova leva italiana e della cucina sarda in generale.
Dopo lo stage della scuola a Strasburgo, ci sono Roberto Petza, decano della cucina sarda, Alberico Penati in Belgio e soprattutto due anni di Joël Robuchon a Londra. Un’esperienza fondamentale sotto il profilo della cura del dettaglio e dell’organizzazione del lavoro, delle tecniche e degli orizzonti di cucina.

L’Italia tuttavia chiama e la forza del destino spinge verso Brusaporto: da Vittorio nell’arco di 4 anni vi sperimenta tutto il rigore di un tre stelle, con rinnovate influenze asiatiche e la possibilità di staccare per compiere stage nei ristoranti più importanti del mondo: prima il Celler de Can Roca, il metodo creativo e le tecniche spagnole; poi il Noma, scuola di foraging e fermentazione.

Aga, ovvero acqua. È il nome evocativo che nel 2014 Oliver Piras e Alessandra Del Favero, l’altra metà di Aga, hanno scelto per il loro ristorante.
L’apertura cade nell’estate 2014, ma basta un anno per fare strike di riconoscimenti: Emergenti per il Gambero Rosso e al concorso di Luigi Cremona, Top di domani per il Touring Club e per finire stellati Michelin.

 

Aga

1 stella Michelin
3 Cappelli Ristoranti d'Italia 2019 - L'Espresso

Via Trieste 6, San Vito di Cadore (BL)
T. +39 0436890134

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sala oliver piras